Dall’archivio del “La Gazzetta di Venezia” – Venerdì 11 Novembre 2011 – pag. 11

Venezia

Una folla piuttosto ampia si è riunita ieri mattina verso le 11 in Piazza San Marco per la manifestazione, autorizzata dal comune, di un nuovo gruppo socio – politico che si fa chiamare “Venezia Futura” . La prefettura ha stabilito un numero di manifestanti non superiore alle tremila persone mentre dai racconti di alcuni testimoni pare fossero molti di più, intorno alle seimila unità.

Su di un piccolo palco allestito al centro della piazza, una cinquantina di figure mascherate hanno parlato alla folla per circa un’ora, acclamando la storia della leggendaria Serenissima Repubblica di Venezia e auspicando un ritorno alla potenza marittima dell’isola. Gli oratori portavano delle maschere (le famose baute veneziane n.d.r.) rosso granato e un mantello giallo oro, evocando chiaramente i colori del Gonfalone dell’antica Serenissima che, tra l’altro, sventolava proprio su di un alto palo accanto al palco.

Intervistato, il Sindaco della città lagunare ha tagliato corto: “Si tratta di facinorosi, pieni di boria, contrari alla politica avveduta della nuova amministrazione comunale. I veri innovatori siamo noi, certo non quei burattini mascherati e incappucciati che sembrano usciti fuori da un dipinto di streghe e stregoni medioevali. Fortunatamente si è trattato di una manifestazione pacifica!”

A chi gli ha chiesto cosa pensasse dell’idea di un ritorno all’antico splendore della Repubblica, il Sindaco ha risposto:” Coloro i quali pensano di poter rivivere i fasti della Venezia dei secoli passati certo non si può dire abbiano a cuore il bene della città. Vivere nel passato, per quanto splendido esso possa essere stato, non porta certo al progresso ma anzi ne tarpa le ali. Meglio essere realisti: Venezia sta diventando una città museo, questo è il suo inevitabile destino! Per quanto riguarda i cittadini emigrati in terraferma, non vedo di cosa debbano lamentarsi: hanno case nuove e senza infiltrazioni di acqua salata nei muri. Non vivono decisamente meglio, dico io? E cos’è poi questo incaponirsi nel voler tornare a Venezia, la città semplicemente non è fatta per essere vissuta ma solo per essere visitata, troppo delicata e troppo costosa la manutenzione. Uno spreco di denaro pubblico della comunità. Auspico che anche i pochi rimasti si decidano ad accettare le sovvenzioni comunali per l’acquisto di una nuova casa in terraferma.”

La manifestazione del gruppo Venezia Futura è poi proseguita in tutti gli altri sestieri. Il lungo serpentone dei manifestanti ha creato non pochi problemi alla circolazione dei numerosi turisti presenti in città.

Il gruppo commercianti ha presentato un esposto alla prefettura perché vieti in seguito altre manifestazioni simili, definendole uno “scempio per la collettività”.

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Commenti

  • Roby Reali  On 26 gennaio 2012 at 00:39

    Il sindaco che abbiamo (fortunatamente non ero residente così non l’ho) votato per non far vincere Brunetta. figura sempre peggio…

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